Brainy personas: il target evoluto

Brainy personas, questo concetto inizia ad essere sempre di più al centro delle strategie di marketing e comunicazione.

Il target, che ha imperato per decenni, sta lasciando spazio ad un concetto più evoluto, intelligente e umano di intendere le persone che entrano in contatto con i nostri brand.

Il neuromarketing ed il neurobranding si stanno finalmente imponendo come discipline guida del marketing e della comunicazione spostando l’asse dell’attenzione sui bisogni reali degli esseri umani, non considerandoli più come meri consumatori.

Kotler con il suo ultimo lavoro ha dato una grande mano di aiuto parlando di tecnologie a servizio dell’umanità e sostenendo a gran voce come il marketing 5.0 sia la chiave capace di aprire le porte ad una nuova maniera di fare impresa.

Il termine brainy indica che abbiamo a che fare con i cervello, organo potente, unico e meraviglioso che fa di ogni essere umano un “uno” soggettivo calato nelle dinamiche sociali in cui vive.

Andare ad indagare le brainy personas significa mettersi all’ascolto dei bisogni del nostro pubblico, comprendere quali siano i contesti emotivi e pratici in cui vive, avere a disposizione una lente di ingrandimento sulla sua realtà. Quindi niente più informazioni di primo grado: non ci limitiamo più a creare l’identikit demografico e abitudinale del target, non ci limitiamo a geolocalizzarlo e a sapere cosa ha studiato e che lavoro faccia.

BRAINY PERSONAS Come lavorare

Bisogni, percezioni, emozioni e sentimenti. Sembrano “oggetti” difficilmente tacciabili, e se è vero che l’indagine può essere quantitativa e qualitativa è anche vero che le piccole aziende possono avvalersi di una ricerca predittiva.

Questa analisi sarà un’arma potente per delineare il profilo delle nostre persone e redigere poi strategie capaci di essere un indicatore abbastanza preciso delle modalità e decisioni di acquisto e affezione.

  • Sentiment analisys
  • test di reaction attraverso lo studio della comunicazione dei competitor
  • indagine della risposta emotiva

questi sono i tre principali campi su ci si deve muovere per ottimizzare l’identikit delle brainy personas.

CREare affinità, sviluppare identità e contenuti

Identificare con precisione le brainy personas non è utile solo per ottimizzare il funnel di acquisizione, ma è indispensabile per costruire la proprie identità di brand in mondo che possa essere percepita nella maniera più congrua possibile.

Creare un touch point tra l’archetipo di identità e le personas vuol dire far collimare i principali punti di riferimento valoriali e costruire comunità dai principi condivisi. Anche il content ne troverà dei vantaggi: attraverso la conoscenza che ricaveremo delle nostre persone potremo costruire contenuti capaci realmente di essere utili, di dare risposte e di creare autorevolezza e prodotto cognitivo.

Le neuroscienze, attraverso la palette di competenze disciplinari che riescono a mettere insieme, si stanno rivelando una risorsa davvero imprescindibile. Mescolare e allineare le competenze in psicologia cognitivo-comportamentale, neurologia, filosofia, marketing e le discipline plurali della comunicazione è la formula in grado di far convergere le esigenze del business a quelle etiche.

Un tempo questo binomio sembrava inconciliabile. Oggi le aziende, invece, possono fare la differenza e determinare che le persone vengano considerate il fine e non lo strumento dei loro affari.

Aprirsi ad una maniera umana ed umanistica di intendere le imprese significa avere già un piede nel futuro.

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1 commento su “Brainy personas: il target evoluto”

  1. Grazie per questo approfondimento. È possibile vedere nello specifico come si applicano le neuroscienze alla sentiment analysis?

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