Simona Ruffino

5 motivi per cui il marketing e la comunicazione falliscono

Il marketing e la comunicazione molto spesso falliscono. Non è una novità: mi trovo frequentemente a dover intervenire in situazioni in cui del brand resta pressapoco il cadavere.
I motivi possono essere molteplici ma, in questi giorni vista mare ci ho ragionato sù e ne ho individuati cinque che riassumono la mia esperienza. Mi piace l’idea di metterla a tua disposizione.

MArketing e comunicazione: l’approccio

In quasi 20 anni di lavoro ho capito che c’è una cosa che contraddistingue le aziende buone da quelle destinate ad arrancare: le persone, la loro cultura, il loro approccio al marketing e alla comunicazione. Sì, ok sono tre. Quando ero più giovane e le agenzie di comunicazione erano “creative” abbiamo procurato un gran danno: abbiamo educato gli imprenditori italiani all’idea che la comunicazione fosse un fatto semplice, una cosa abbordabile. Poi, abbiamo fatto ancora peggio, gli abbiamo fatto credere che gli automatismi fossero la soluzione per ottenere risultati.

Uso il plurale perché anche per me c’è stato un tempo di inconsapevolezza prima di affondare mani e piedi dentro le neuroscienze! 🙂

Un approccio realistico e soprattutto orientato alla costruzione del proprio brand per le persone crea i presupposti affinché, nell’organizzazione complessa, ogni azione – che sia di brand positiong, di brand identity o di promozione – diventi virtuosa ed efficace.

I brand non sono prodotti

Il marketing e la comunicazione falliscono perché troppo spesso vengono utilizzati esclusivamente per vendere prodotti. I prodotti non sono il centro del successo delle aziende.
E’ il come li si comunica che riesce a fare la differenza. La brand identity vale molto più del prodotto e consente all’azienda di evolversi insieme ai cambiamenti della società e ai bisogni delle persone. La tecnica della promozione ad oltranza di un prodotto finalizzato alla vendita risulta inefficace al 90% delle volte.

LA CREATIVITà senza strategia è uno spreco

Se è vero che il nostro cervello ha bisogno di essere colpito nel suo punto più determinante ( il cervello primitivo) è altresì vero che dobbiamo sapere come farlo. Quello che ho notato essere l’errore più grande è che gli imprenditori e i responsabili marketing delle aziende spesso autorizzano creatività che segue il loro gusto personale. La comunicazione non deve essere utile a noi, ma deve essere in linea con i bisogni e le percezioni delle nostre brand personas. La comunicazione e le strategie ad oggi possono essere predittive. Se vuoi saperne di più leggi questo articolo.

marketing e comunicazione falliscono perchè si sottovalutano (Ancora)

Moltissime aziende ed imprenditori non hanno ancora chiaro quanto sia importante fare queste due attività e, soprattutto farle bene. Quando lavoravo prettamente per le piccole e medie imprese notavo che nei loro business plan mancava completamente la voce dedicata al marketing e alla comunicazione. Eppure oggi nessun’azienda può sopravvivere senza farle. Investire adeguatamente nella costruzione del brand e nella sua comunicazione è il primissimo ingrediente per fare funzionare gli affari. Sottovalutare queste attività destinandole a personale interno e non preparato vuol dire perdere tempo e denaro in azioni controproducenti. I brand sono reputazione e per costruirsela ci vogliono tempo e competenza. So che ti sembra che non stia dicendo nulla di nuovo, ma in realtà moltissime aziende sono davvero indietro con la loro educazione all’impresa.

IL DIGITALE NON è sufficiente

Un brand comunica sempre in qualsiasi momento della giornata ed in ogni contesto. Relegare la comunicazione egli investimenti solo al digital è un errore. Il neurobranding insegna come i packaging, le esperienze offline (negli store per esempio), le azioni di purpose o di attivismo sociale (anche fuori dai contesti determinanti il business) siano necessari per il posizionamento. Le persone non sono solo consumatori. Le persone sono degli affidatari del nostro prodotto. Dobbiamo sapere interagire con loro e costruire link emozionali e di autorevolezza in ogni contesto.

Pensare a tutto questo può essere un primo passaggio di consapevolezza per raggiungere obiettivi migliori, più ponderati, etici e soprattutto per fare investimenti corretti.
Il marketing e la comunicazione spesso falliscono, ma se sono fatti e pensati a regola d’arte sono uno strumento potente per costruire.

Simona Ruffino

Neurobrand specialist & brand strategist. Consulente, speaker e formatrice. Esperta di costruzione di brand identity, strategie di comunicazione e neurobranding. Premio all'eccellenza della comunicazione italiana nel 2015. Promotrice della cultura di impresa e di impresa etica.

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