Marketing e comunicazione: non esistono metodi, ma la consulenza personalizzata.

Marketing e comunicazione: non esistono metodi, ma la consulenza personalizzata.

Marketing e comunicazione: non esistono metodi, ma la consulenza personalizzata. Può sembrarti una un’affermazione forte, ma non lo è. È solo un principio di realtà. I social sono pieni di “marketer” o di sedicenti professionisti che ti invitano a scoprire il metodo tal dei tali per costruire il tuo business, per fare la social media strategy o per aumentare il tuo fatturato. 

Balle! La verità è che se è vero che esistono delle regole che l’esperienza nel settore ci ha fornito queste non posso essere applicate alla stessa maniera per tutti. Non esistono equazioni perfette e non esistono metodi infallibili. Ma, soprattutto, non esistono risultati facili e veloci. 

Ogni azienda ed ogni professionista hanno una storia e caratteristiche personali, geolocalizzazioni e pubblici con bisogni, desideri, percezioni e abitudini differenti. Tanto basta per comprendere che le azioni strategiche e i mood di comunicazione devono essere applicate in maniera differenziata per ottenere dei risultati efficaci e duraturi. 

L’altro motivo per cui sostengo questa tesi è che, come puoi ben comprendere in questo momento storico, esistono degli elementi controllabili e degli altri che non sono assolutamente prevedibili: il marketing e la comunicazione sono attività mobili e in divenire. Non sono attività da mettere a budget una tantum, ma sono costanti e da tenere sotto controllo in tempo reale. 

Se è vero che avere un sito o essere presenti sui social network può aiutare non è la sola presenza di questi strumenti che può risultare utile. È il come si comunica. Con quali obiettivi. 

Il branding insegna che per raggiungere l’obiettivo delle conversioni e quindi dell’aumento del fatturato c’è bisogno di far scendere in campo diversi giocatori: 

  • un’analisi accurata dei dati, del target, della buyer personas e dei competitor 
  • una corretta costruzione di identità visiva di brand (seguendo le indicazioni percettive del nostro target) 
  • una strategia di posizionamento sui social media
  • un advertiser che riesca a fare arrivare la tua comunicazione alle persone giusteun lavoro di SEO sui tuoi contenuti

La lista in realtà non finisce qui, ma credo che questa piccola parte ti faccia comprendere quanto sia necessaria la gestione della complessità e quanto siano fasulli i “metodi” per far funzionare il tuo business. 

Fare marketing e comunicazione è oneroso, ma è un investimento (e non un costo) che, se fatto bene, può accompagnare la tua azienda in una crescita costante e sana

Ci sono delle cose che, però, puoi provare a fare anche tu in questo momento così complicato. 

Prendi carta e penna: 

  • continua a costruire una relazione personale con i tuoi clienti e con il tuo pubblico
  •  metti in discussione quanto hai realizzato fino a questo momento ed inizia a studiare gli scenari dei prossimi 5 anni
  • prendi una moleskine e scrivi e riscrivi la mission e la vision della tua attività: ci vorrà tempo per individuare quello che vorrai essere, ma lavorandoci bene potrai persino individuare il tuo elemento differenziante per il futuro
  • cerca di comprendere, nel tuo territorio, come cambieranno i bisogni e le abitudini. 

Per quanto riguarda il primo punto, se ti è possibile, prova a costruire una community di valore. Apri un gruppo su facebook, raduna le persone offrendo loro un’esperienza che possa arricchirgli il tempo e spettinagli i pensieri. 

Te lo dico perché non solo è importante per comprendere i quanto ci siamo detti nel paragrafo precedente, ma è una bellissima maniera per tessere la rete della collaborazione, della fiducia e della crescita. Te lo dico perché io per prima sono protagonista di un’esperienza così: ho aperto un gruppo facebook che si chiama “Simona Ruffino Branding e Digital Strategy” ed è diventato un luogo di grande opportunità umana. 

Non serve a vendere niente, ma a costruire credibilità e a mettere in cantiere progetti nuovi e a monitorare la sentiment delle persone. Nel mio gruppo, per esempio, ci scambiamo in questo periodo così difficile formazione gratuita, contenuti esclusivi e provo, a modo mio, a dare loro dei motivi per attivare buone pratiche ti impresa. 

Se vuoi farne parte anche tu clicca qui. 

Quindi amico\a ricorda: non credere ai traguardi facili, non comprare corsi che non serviranno a nulla (per imparare delle cose seriamente serve un background di conoscenze pregresse che può esistere solo se sei già uno studente o un lavoratore del settore) soprattutto se sei un imprenditore che aspira al fai da te.  Potrebbe essere letale. 

SIMONA RUFFINO 
Brand Specialist & Digital Strategist 
contattami qui.

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